• Specie migranti #4

    Nic + L:sa 2017

« Migrare: gli animali lo fanno ad ogni stagione, si spostano per trovare luoghi dove possono vivere meglio, se in inverno rimanessero nei posti freddi morirebbero e piano piano la loro specie si estinguerebbe. Migrare è una cosa naturale, un passaggio semplice e automatico, innato; dovrebbe essere un diritto universale, di tutte le specie viventi; perché per l’uomo deve essere una condanna?

Per portare questo messaggio dappertutto, abbiamo trasformato questa idea in un progetto itinerante site specific, infatti ogni volta lavoriamo con gli animali migratori del posto e con delle texture tipiche di popolazioni migranti che abitano in quelle zone. Per adesso abbiamo dipinto le nostre figure migranti soltanto in Italia, ma la speranza è di portarle anche in altre città europee e non, cercando di intrecciare culture e immaginari sempre diversi.

Insieme ai murales, stiamo sviluppando una serie di laboratori e di progetti didattici per bambini, ragazzi ed adulti.
Dopo una breve descrizione del progetto e la visualizzazione dei murales realizzati, i ragazzi saranno invitati a realizzare un animale fantastico, una figura antropomorfa sulla linea delle “specie migranti” utilizzando delle texture realizzate con i timbri che riprendono i motivi dei tessuti appartenenti a popolazioni differenti. »

Nicola Alessandrini e Lisa Gelli

Il murale di via san giuseppe 

Nic + L:sa

Come nella prima edizione tutte le suggestioni fornite dalla prima fase del progetto sono state rielaborate in un’opera d’arte urbana. Per rappresentare visivamente tutto questo, si è deciso di rivolgersi a Nicola Alessandrini e Lisa Gelli che anche in altre località hanno realizzato murali a tema “Specie Migranti”. I due riescono a coniugare in maniera unica i propri percorsi personali, dedicando la rispettiva attenzione all’aspetto più realistico, il primo, e alla texture decorativa la seconda, traendo ispirazione, inoltre, proprio dal quartiere con cui, prima dell’inizio dei lavori, hanno avuto modo di entrare in diretto contatto incontrando i ragazzi delle scuole e gli abitanti che hanno portare loro delle stoffe tipiche del proprio paese. La loro attività ha prodotto uno splendido murale si è sviluppato e proposto, in forma tangibile, ciò che avviene normalmente in natura, e cioè l’accoglienza che l’ambiente offre alle specie animali che, per volontà o necessità, si trovano a migrare, appunto, e ad stabilirsi in nuovi contesti.

Il quartiere si mostra ora sensibile e inizia a sviluppare una certa affezione nei confronti di un linguaggio espressivo dal quale inconsciamente subiscono un certo benessere e da cui iniziano a percepire un senso di appartenenza e di legame con città di cui nei musei si custodisce l’anima.